dal 23 settembre 2017 al 14 ottobre 2017

Georg Viktor: Nuda Pietra

La Galleria iSculpture è lieta di presentare la mostra personale "Nuda Pietra" di Georg Viktor, che si svolgerà dal 23 settembre al 14 ottobre nnella nostra sede di San Gimignano. Il catalogo, con il testo redatto da Patrick Pii, sarà disponibile in galleria.
"Viktor si riallaccia ad un classicismo in cui le rappresentazioni dell'erotismo e dell'atto sessuale erano molto più che accettate, poiché propiziatorie della fertilità, riconducibili a pratiche di culto o più semplicemente descrittive di abitudini della quotidianità. Nessuna civiltà ne è stata esente, dal Paleolitico ai giorni nostri, con innumerevoli esempi rintracciabili nella cultura Egizia e Greco-Romana, fino al Kama Sutra e negli splendidi templi di Khajuraho in India. Destinatari di tali rappresentazioni non erano altri che i rispettivi popoli di riferimento, per cui niente di scabroso vi era ravvisabile. E' con l'età moderna che cambia il punto di vista, ponendo l'immagine erotica, quasi in maniera indistinta, ai margini della cultura e della rappresentazione artistica. Viktor, così come molti grandi artisti moderni e contemporanei si pone l'obiettivo di superare questo limite. Il materiale è quasi sempre il marmo di Carrara, il bianco armonico e diafano, a sottolineare la purezza dell'essere in noi tutti presente insieme al turbamento e all'irrequietezza, con cui esso contrasta."
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dal 13 maggio 2017 al 03 giugno 2017

Gerald Moroder: Soul - iSculpture Gallery San Gimignano

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Following his first exhibition in 2014, iSculpture Gallery is pleased to present the solo exhibition "Soul" by Gerald Moroder: nine new works - small and large sculptures and sculptural panels - realized between 2016 and 2017.
The title Soul highlights the theme that runs through his work, so that the layout of the exhibition is crossed by a vital tension and an innate yearning turned to a spiritual dimension. His human figures, emaciated and essential in form, are stretched outward looking, looking for a way, a revelation. They are images of human essence, timeless figures, devoid of characteristics that connect to a space and an era, are archaic contemporaries. He comes from Val Gardena and yet he is not tied to the wood carving tradition of his valley; in fact, he works with a mixture of sand, iron and porphyry stone – materials that, in themselves, maintain history. Even the material has embarked on its own exploration: It consists of particles, becomes stratified and oxidizes thus abandoning part of itself in order to welcome the new.
Text by Anna Lisa Ghirardi
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dal 01 aprile 2017 al 05 maggio 2017

Gerald Moroder: Soul

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La Galleria iSculpture è lieta di presentare la mostra personale di Gerald Moroder presso il Museo Civico di Chiusa: nove opere inedite – sculture di piccole e grandi dimensioni e pannelli scultorei – realizzate tra il 2016 e il 2017.
Il titolo Soul evidenzia la tematica che percorre la sua opera, tanto che l’allestimento della mostra è attraversato da una tensione vitale e un connaturato anelito rivolti ad una dimensione spirituale. Le sue figure umane, scarnite ed essenziali nella forma, sono protese verso un altrove, in cerca di una via, di una rivelazione. Sono immagini dell’essenza umana, figure senza tempo, prive di connotati che le colleghino ad uno spazio ed ad un’epoca, sono arcaici uomini contemporanei. Gardenese, ma infedele alla tradizione lignea, crea con impasto di sabbia, trucioli di ferro e amalgama di porfido, materiali che conservano una storia antica. La materia ha intrapreso, da lontano, un percorso di esplorazione. Le intime stanze del Museo di Chiusa divengono un luogo di riflessione, un luogo di meditazione tra sé e il mondo, tra sé e l’altrove.
La mostra ed il catalogo sono stati curati Anna Lisa Ghirardi
A seguire la mostra verrà presentata presso iSculture Gallery di San Gimignano.
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dal 27 gennaio 2017 al 29 gennaio 2017

iSculpture Gallery & Sensi Arte Gallery at SetUp Art Fair 2017, Bologna

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iSculpture Gallery and Sensi Arte Gallery are pleased to present the special project "La piuma e la pietra" during the 5th Edition of Setup Contemporary Art Fair.
The project, curated by Valentina Falcioni, involves our two most promising young artists: Elisa Mearelli and Valeria Vaccaro.
At the same time, we will welcome and surprise you with the "Equilibrium Project", showcasing the artists Mariano Fuga, Gerald Moroder, Nicola Bertellotti, Alessandro Reggioli and Marco Manzella.
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Stand n. 11






dal 29 settembre 2016 al 30 ottobre 2016

Wilhelm Heiliger: Journey into synthesis

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Mostra personale: iSculpture Gallery San Gimignano | 29 Settembre – 30 Ottobre, 2016

Il rapporto tra forma e colore è fondamento della storia dell’arte, nel corso della quale subisce variazioni e approfondimenti di ogni genere. Dall’età classica e fino ad oggi assistiamo all’elaborazione di diverse prospettive artistiche ma che delineano sempre una relazione di stretta subalternità del colore nei confronti della forma. Fondamentale è far comprendere un certo tipo di messaggio e in questo senso, il colore, risultà quasi un mero riempitivo della forma che, ne definisce i confini. Al colore viene assegnato essenzialmente il ruolo di dettare profondità, morbidezza o trasparenza e di sottolineare il senso estetico dell’artista e della sua opera. Con artisti come Rothko e Pollock o ancora prima con gli Impressionisti, assistiamo al tentativo di fare del colore il vero protagonista del mezzo espressivo, consegnandogli un ruolo centrale nella composizione, cercando di distaccarlo dal senso comune di forma. La tavolozza cromatica viene scomposta e analizzata in ogni suo più piccolo particolare con il fine di generare grazia ed equilibrio. Ma questo equilibrio continuerebbe ad esistere senza forma? La risposta sta nella considerazione che comunque il colore venga utilizzato, ogni volta che si poserà su qualsiasi supporto, genererà una macchia o forma, seppure astratta. La sua dimensione e posizione in rapporto con gli altri colori determineranno necessariamene il risultato finale e ne decreteranno o meno l’equilibrio visivo ed estetico. Nelle opere di Wilhelm Heiliger assistiamo ad una sintesi di questi concetti, laddove il dettaglio fotografico che è soggetto assolutamente riscontrabile nella realtà oggettiva, diventa forma e, l’elaborazione cromatica digitale, ne accentua o dissimula i contorni anche fino a negarli, conferendo ogni volta nuovi significati e suggestioni all’immagine. Un tetto diviene linea di confine per il cielo azzurro, una conchiglia si trasforma in un fragore di luce, fondendosi in astrazioni che consentono interpretazioni poetiche soggettive. Così anche in Heiliger cambia radicalmente il concetto di ‘forma’. Essa non è più involucro, contorno che fissa e rende percepibile e trasmissibile un contenuto, in qualche modo preesistente. E’ contrapposta all’informe e circoscrive il vuoto. Questa lotta non consiste però in una soppressione della potenza antagonista - ciò può accadere, in effetti, solo nell’arte mediocre e definitivamente pacificata. Nell’autentica opera d’arte, il linguaggio non abolisce ma include il non-linguaggio o l’informe. iSculpture Gallery è lieta di concedere i propri spazi alle opere reali eppur fantastiche di Wilhelm. Ci si potrebbe domandare cosa porti una galleria di sola scultura a presentare opere così apparentemente distanti dalla sua consueta proposta. Sta proprio nell’importanza del rapporto tra forma e colore, concetti assolutamente propri della scultura, la risposta al quesito. C’è inoltre la volontà della galleria di aprirsi ad altre forme espressive, alle quali in futuro verranno dedicati periodicamente progetti alternativi che sottolineino ancora una volta l’assoluta inesistenza di confini per la bellezza e per l’arte.
Il catalogo è disponibile nella sezione pubblicazioni.

dal 26 settembre 2016 al 18 ottobre 2015

Mariano Fuga: Risalita

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Mostra personale: iSculpture Gallery San Gimignano | 26 Settembre – 18 Ottobre, 2015

La Galleria iSculpture è lieta di presentare la mostra personale Risalita di Mariano Fuga, presso la sede di San Gimignano (SI). Durante l’inaugurazione sarà presentato il catalogo, corredato dal testo critico Prof. Nico Stringa, Docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Con il nuovo progetto artistico Risalita, le “Figure” di Fuga non sono più singoli attori, ma affrontano e si confrontano con il mondo circostante, espresso nelle forme sferiche e semisferiche, siano esse concave o convesse. Gli “Esercizi di risalita”, questo il titolo delle opere, testimoniano fasi diverse di momenti di vita, sono, come ha sottilineato il Prof. Stringa nel testo critico a corredo del catalogo, “Acrobati innamorati dello spazio e dei colori; colori inediti, mi sembra, nella ceramica italiana contemporanea; e spazi altrettanto nuovi, pur essendo sotto gli occhi di tutti”. Diversamente dalla serie dei “Teatrini” della fine degli anni Novanta, nei quali l’eredità della tradizione ceramica popolare è esasperata dalla gestualità dei personaggi che li inscatola nel rigore prospettico delle quinte sceniche, in queste nuove realizzazioni di Mariano si sente la voglia di sperimentare il nuovo. E diversamente anche dai precedenti lavori, quali i “Tuffatori” o i “Volanti”, Fuga ha avuto il coraggio di affrontare la ricerca di una relazione tra forma e spazio, tra volumi e colori e, di conseguenza, ridare uno spazio, non più costretto e limitante, alle sue figure. Nella mostra non potevano mancare i “Mattoncini” e le “Colonne” con figure, si tratta di fischietti appartenenti alla tradizione dei Cuchi veneti, di cui Mariano è considerato uno dei massimi rappresentati. Contemporaneamente sarà possibile visitare l’istallazione di 5 “Colonne”, nell’ambito della rassegna “Sculture per uno Scenario d’Arte”, esposte nella splendida cornice del Castello di Casole d’Elsa (Siena). La mostra sarà inaugurata il 26 settembre alle ore 18.00 con la presenza dell’artista.
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dal 25 giugno 2015 al 30 ottobre 2015

Sculptures for a Scenery of Art

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Sculptures for a Scenery of Art è il risultato di una collaborazione tra Hotel Castello di Casole e iSculpture Gallery, San Gimignano & Casole d'Elsa. Il nostro obiettivo è quello di rendere omaggio ad un paesaggio che è un'opera d'arte in sé per la sua bellezza e tradizione, attraverso un percorso di sei installazioni di arte contemporanea realizzate da sei diversi artisti. I giardini dell'Hotel Castello di Casole diventano così un luogo di interazione tra la scultura contemporanea e le molte vedute mozzafiato che la cura secolare e la tradizione Toscana hanno contribuito a trasmettere nella sua unicità. L'area che circonda l'hotel ha tra l'altro beneficiato notevolmente della ristrutturazione che l'hotel ha recentemente completato, attraverso il recupero di molte proprietà rurali e l'impulso ad una agricoltura di qualità. Ogni anno la manifestazione consentirà la partecipazione di vari artisti italiani con l'intento di fornire una proposta artistica variegata e mutevole. Questa prima edizione coinvolge le opere dei seguenti artisti: Patrick Alò, Davide Dall'Osso,Mariano Fuga, Ivan Lardschneider, Gerald Moroder, Sergio Rubini.
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dal 28 maggio 2015 al 28 luglio 2015

Mens Sana in Corpore Sano - Mostra collettiva al Castello di Casole

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La galleria iSculpture è lieta di presentare la mostra collettiva Mens Sana in Corpore Sano, presso il Castello di Casole.
In tutti i secoli si è parlato della Bellezza, ma a seconda delle epoche, malgrado i princípi aritmetici e geometrici che si asserivano, la sua interpretazione e raffigurazione sono sempre stati mutevoli. Il popolo che ha saputo elevare la cura del corpo a simbolo eterno del proprio indiscutibile e aristocratico fascino è quello etrusco: i luoghi termali, i profumi, gli unguenti, le erbe medicinali e l'arte cosmetica con i suoi strumenti fatati. Le potenti donne etrusche che, disprezzate dai greci e dai romani, erano tenute in pregio dalle grandi famiglie di cui erano il fulcro, tiravano i fili della politica, solleticavano le ambizioni e, quando era necessario, guidavano il carro da guerra. Ciò si riscontra anche nella produzione artistica, infatti nella scultura etrusca si riscontra la totale assenza di ricerca formale. Essa non ha valore in sé come opera d’arte, ma vale per il significato pratico che le si vuole dare. Gli etruschi erano celebri tra i loro contemporanei per le sculture in bronzo e per una grande attenzione verso le qualità tecniche e di produzione delle loro opere. Le sculture sottili e smaterializzate di Gerald Moroder sono una perfetta sintesi di tutto ciò. La sua ricerca sui materiali, la terra, la pietra, l’impasto di legno lo scultore vuole fare un’esperienza ogni volta diversa, pervaso dagli umori che si possono raccogliere dentro la natura, sia essa maschile o femminile, dell’esistenza.La bellezza delle forme diventa successivamente, sempre nella cultura etrusca, qualcosa che mostra il mondo interiore, la forza e le caratteristiche interiori. E’ chiaro l’intento, anche sociale, dello scultore di voler dare forma ai conflitti sia interiori che esteriori cui, ogni giorno, vanno incontro le donne. Donne dall’animo colmo di sentimenti intricati e desideri celati, sognatrici ma forti che lottano e si impegnano per apportare un valore aggiunto alla società: caratteristiche che ritroviamo nelle donne-guerriero di Sergio
Rubini. Testimone del nostro tempo, il suo è un racconto antico eppure inesorabilmente attuale. In una visione totalmente opposta a quella etrusca, la donna in età classica in Grecia era totalmente sottomessa all'uomo. Quando aveva raggiunto l'età per sposarsi una ragazza passava dall'autorità paterna a quella del marito. Il corpo maschile era considerato molto più erotico, sensuale, aggraziato, e veniva elevato a modello di armonia e proporzioni perfette. Il corpo femminile visto attraverso l’arte greca è comunque un corpo di grande bellezza e armonia, con proporzioni perfette. Sono molte le raffigurazioni di fanciulle in giovane età o di bellissime dee con corpi maturi che raffigurano l’amore (Venere). La medesima ricerca del bello, inteso quale ricerca delle proporzioni perfette, si riscontra in tutta la produzione artistica di Georg Victor. I suoi corpi, realizzati in marmo di Carrara, sono la sintesi di quanto più perfetto possa esistere in natura, le sue donne ed i suoi uomini sono l’archetipo della bellezza vista attraverso gli occhi di un uomo, senza però trascendere nella volgarità. Le sue figure sono un omaggio al Bello, i corpi da lui plasmati diventano degli Angeli del Bello, anche se frammentari, come se fossero appena ritornati alla luce dopo un lungo e faticoso scavo archeologico. Attraversando i secoli per ricercare l’interpretazione della Bellezza intesa come proporzione delle forme, si giunge al neoclassicismo, di cui Canova ne è la massima espressione. La costante della produzione artistica è un grado di perfezione, secondo la quale la Bellezza consiste nella proporzione delle parti. Lo scopo dell'artista è il raggiungimento della bellezza ideale alla quale si può arrivare attraverso l'imitazione della scultura classica. L’equilibrio e la proporzione delle forme diventano canone di bellezza assoluto. Medesimo approccio lo riscontriamo nell’opera scultore di Smail Zizi. Le sue opere rappresentano donne, scolpite in marmo bianco di Carrara, Rosa di Portogallo e nero di Belgio che rappresentano l’universo femminile con grande rigore formale. La sua è una ricerca del Bello Ideale, che rappresenta una sintesi perfetta di umano e divino e che può derivare solo dal superiore controllo delle passioni e dei sensi. Medesimo è l’approccio di Simona Ragazzi, ma con un punto di vista ed una interpretazione completamente contemporanea. Il corpo realizzato dall’artista bolognese è finto. E’ la summa della perfezione classica abbinata alla contemporanea chirurgia plastica: nulla a che vedere con la ricerca del Bello Ideale di Winkelmiana memoria. Nella sua ricerca del Bello, Simona trasforma il corpo in un prodotto di consumo, ed in quanto tale, sulla parte bassa delle sue sculture inserisce il codice a barra.
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dal 14 aprile 2015 al 19 aprile 2015

Salone del Mobile di Milano

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iSculpture Gallery è lieta di annunciare la partecipazione al Salone del Mobile di Milano che si svolgerà dal 14 al 19 Aprile 2015, grazie alla collaborazione con lo storico mobilificio Isacco Agostoni.
(Padiglione n° 1, stand n° E11 e Padiglione n° 2, stand n° D23)

Il Salone del Mobile è il punto di riferimento a livello mondiale del settore casa-arredo e strumento dell'industria che trova in esso uno straordinario veicolo di promozione.
Nasce nel 1961 con l'intento di promuovere le esportazioni italiane di mobili e complementi, impegno che ha soddisfatto pienamente divulgando nel mondo la qualità del mobile italiano e che continua a soddisfare essendo estera più della metà dei suoi visitatori.

Grazie al successo dell’ultima edizione, con 311.781 operatori del settore - di cui 205.464 esteri a cui si aggiungono le oltre 39.000 presenze di pubblico nel weekend e i 6.276 operatori della comunicazione - si conferma il palcoscenico esclusivo su cui presentare le ultime novità in fatto di arredo.

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